Quanto incidono i serramenti sulle bollette della luce?

Bollette della luce, i giusti serramenti le abbassano. Vediamo di quanto.

 

Quanto incidono i serramenti sulle bollette della luce? La risposta potrebbe sorprendere. Ne parliamo qui. Offriremo stime sul peso in bolletta e rifletteremo sulle soluzioni da scegliere.

 

Le bollette rappresentano una preoccupazione per molte famiglie, soprattutto quando aumentano i prezzi dell’energia. Esistono però interventi capaci di ridurre i consumi nel lungo periodo, senza rinunciare al comfort abitativo. Tra questi figura la sostituzione dei serramenti, che può migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. Dunque, è importante comprendere quanto le finestre incidano realmente sui consumi.

 

Perché i serramenti incidono sulle bollette della luce

 

Il motivo in sé è molto semplice: i serramenti costituiscono uno dei punti di collegamento tra l’ambiente domestico e quello esterno. Dunque, le loro caratteristiche influenzano la quantità di energia necessaria per mantenere una temperatura confortevole nelle diverse stagioni. I principali fenomeni da considerare sono quattro.

 

  • Dispersioni termiche invernali: quando la temperatura esterna è inferiore a quella interna, il calore tende a fuoriuscire attraverso vetri e telai. Se i serramenti presentano prestazioni isolanti modeste, l’impianto di riscaldamento deve lavorare maggiormente per compensare queste perdite, aumentando il fabbisogno energetico dell’abitazione durante i mesi freddi.
  • Apporti di calore estivi: durante l’estate, la radiazione solare che attraversa le superfici vetrate può provocare un aumento della temperatura interna. Il climatizzatore deve quindi consumare più elettricità per raffrescare gli ambienti. Le caratteristiche dei vetri e l’eventuale presenza di schermature solari possono limitare il fenomeno.
  • Infiltrazioni d’aria: guarnizioni deteriorate, telai deformati e collegamenti non perfettamente sigillati possono consentire il passaggio incontrollato dell’aria. Gli spifferi modificano la temperatura degli ambienti e aumentano il lavoro richiesto agli impianti di climatizzazione. Da ciò, si evince un corollario: la qualità dell’installazione è importante quanto la qualità del serramento acquistato.
  • Ponti termici: i collegamenti tra finestre e murature possono presentare zone attraverso le quali il calore si disperde più facilmente. Il problema interessa soprattutto installazioni datate o caratterizzate da controtelai scarsamente isolati. Da qui, la necessità che la progettazione curi anche e soprattutto i nodi di posa. Ciò contribuisce a ridurre queste dispersioni e a migliorare il comfort.

 

Occorre però una precisazione: i serramenti incidono direttamente sulla bolletta elettrica soprattutto quando riscaldamento e raffrescamento utilizzano energia elettrica, per esempio attraverso una pompa di calore. Nelle abitazioni riscaldate con una caldaia a gas, il risparmio invernale si manifesta prevalentemente sulla bolletta del gas.

 

Dove la scelta dei serramenti è più importante?

 

Chiaramente, il beneficio energetico della sostituzione dei serramenti tende a essere maggiore nelle zone caratterizzate da inverni rigidi, come molte aree del Nord Italia. Qui gli impianti di riscaldamento rimangono in funzione per periodi prolungati e le dispersioni termiche assumono particolare importanza.

 

Non serve guardare alle zone di montagna per comprenderne il beneficio, anche la placida Lombardia può fungere da emblema del rapporto tra sostituzione dei serramenti e risparmio in bolletta. Certo, bisogna affidarsi a buoni installatori. Per esempio a Infac, punto di riferimento per chi cerca serramenti a Bergamo.

 

Serramenti per ridurre i consumi: le soluzioni più interessanti

 

C’è serramento e serramento, anche quando si parla di efficienza energetica. A tal proposito, bisogna considerare soprattutto la trasmittanza termica, indicata con il simbolo Uw. Questo parametro misura la capacità isolante dell’intera finestra, comprendendo vetro e telaio. Più il valore è basso, minori sono le dispersioni di calore.

 

Una prima soluzione è rappresentata dai serramenti in PVC multicamera, che offrono generalmente un buon isolamento termico grazie alla struttura dei profili. Sono molto diffusi nelle ristrutturazioni residenziali e disponibili in differenti fasce di prezzo.

 

Un’alternativa è costituita dagli infissi in alluminio a taglio termico, nei quali elementi isolanti separano le parti metalliche interne ed esterne, riducendo la trasmissione del calore.

 

Idem per i serramenti in legno. Essi possono garantire prestazioni elevate, purché siano correttamente progettati e sottoposti alla manutenzione necessaria.

 

Un ruolo fondamentale spetta ai vetri. Il doppio vetro basso emissivo permette di contenere le dispersioni, mentre il triplo vetro può offrire un isolamento superiore, particolarmente interessante nelle zone climatiche più fredde.

 

Bisogna inoltre considerare il fattore solare del vetro, che influenza la quantità di energia solare trasmessa all’interno. La scelta deve essere coerente con l’orientamento delle finestre e le esigenze di raffrescamento.

 

Infine, è indispensabile una posa qualificata. Anche il serramento più performante può perdere parte della propria efficacia se installato con giunti non adeguatamente sigillati o controtelai che favoriscono i ponti termici.

 

Quanto si può risparmiare sulle bollette? Un esempio pratico

 

Immaginiamo una casa di 100 mq in Lombardia, abitata da una famiglia di quattro persone. L’abitazione si trova in una zona climatica paragonabile a Bergamo, dove durante l’inverno il riscaldamento viene utilizzato per diversi mesi.

 

La casa dispone di 18 mq di superficie finestrata e utilizza una pompa di calore elettrica per il riscaldamento.

 

Ipotizziamo un consumo complessivo annuo iniziale di 6.000 kWh, comprendente riscaldamento, elettrodomestici, illuminazione e altri utilizzi domestici.

 

Per il calcolo assumiamo circa 2.400 gradi giorno di riscaldamento, un rendimento stagionale medio della pompa di calore (SCOP) pari a 3 e un costo convenzionale dell’elettricità di 0,30 €/kWh.

 

Confrontiamo quattro configurazioni di serramenti, mantenendo invariate tutte le altre caratteristiche dell’abitazione.

 

Tipologia di serramenti Trasmittanza Uw Consumo elettrico annuo stimato Costo annuo della bolletta Risparmio annuo
Serramenti esistenti poco isolanti 3,0 W/m²K 6.000 kWh 1.800,00 € —
Serramenti con doppio vetro standard 2,0 W/m²K 5.654 kWh 1.696,00 € 104,00 €
Serramenti con doppio vetro ad alta efficienza 1,3 W/m²K 5.412 kWh 1.624,00 € 176,00 €
Serramenti con triplo vetro ad alta efficienza 0,9 W/m²K 5.274 kWh 1.582,00 € 218,00 €

 

Una precisazione doverosa: la tabella rappresenta una simulazione semplificata. I consumi sono stimati considerando soltanto la riduzione delle dispersioni termiche invernali attraverso le finestre. Non sono comprese le variazioni dovute agli apporti solari, alla ventilazione e al raffrescamento estivo. Il costo dell’elettricità è ipotetico e le quote fisse della bolletta sono escluse.

 

I serramenti ad alta efficienza energetica costano molto?

 

I serramenti ad alta efficienza energetica richiedono generalmente un investimento significativo, soprattutto quando si decide di sostituire tutte le finestre dell’abitazione.

 

Il prezzo dipende dai materiali, dalle dimensioni, dalle caratteristiche dei vetri e dalla complessità dell’installazione. Le soluzioni più performanti possono inoltre richiedere componenti specifici, come controtelai termici e sistemi di sigillatura avanzati.

 

In Italia, tuttavia, esistono agevolazioni fiscali che possono rendere l’intervento economicamente più accessibile.

 

Tra queste figura l’Ecobonus, che permette, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, di recuperare attraverso una detrazione fiscale parte delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

 

Il meccanismo consiste generalmente nella ripartizione della detrazione nelle dichiarazioni dei redditi dei periodi previsti dalla legge. Non si tratta quindi necessariamente di uno sconto immediato sul prezzo d’acquisto.

 

Per accedere ai benefici occorre rispettare specifiche condizioni, tra cui requisiti tecnici, modalità di pagamento e adempimenti documentali.

 

Per gli interventi soggetti a comunicazione ENEA è inoltre necessario trasmettere i dati entro i termini previsti.

 

Le aliquote e i limiti possono cambiare nel tempo: prima di procedere è quindi opportuno verificare la normativa applicabile all’anno della spesa. Attualmente (fine 2026), sono al 50%.

 

FAQ – Domande frequenti sul rapporto tra serramenti e consumi

 

Il rapporto tra serramenti e consumi è complesso, come abbiamo visto, in quanto coinvolge parametri molto tecnici. Da qui, la presenza diffusa di specifici dubbi.

 

I serramenti incidono sui consumi anche senza riscaldamento elettrico?

Sì. Migliorando l’isolamento si riduce il fabbisogno termico dell’abitazione. Tuttavia, se il riscaldamento funziona a gas, il risparmio invernale riguarda principalmente il combustibile e non la bolletta elettrica.

Cosa significa il valore Ug riportato nella scheda tecnica?

Ug indica la trasmittanza termica della sola vetrata, mentre Uw considera l’intera finestra, compreso il telaio. Per confrontare correttamente due serramenti è preferibile utilizzare il valore Uw.

Il triplo vetro conviene sempre?

Non necessariamente. Nelle zone climatiche miti il miglioramento rispetto a un buon doppio vetro potrebbe essere limitato. Bisogna valutare esposizione, isolamento dell’edificio, peso e costo aggiuntivo.

Si può risparmiare sostituendo soltanto i vetri?

Sì, quando il telaio esistente è in buone condizioni e compatibile con la nuova vetrata. L’intervento può migliorare l’isolamento con una spesa inferiore alla sostituzione completa della finestra.

I cassonetti delle tapparelle influenzano i consumi?

Sì. I cassonetti non isolati possono costituire punti di dispersione termica e infiltrazione d’aria. La loro coibentazione può migliorare le prestazioni complessive del vano finestra senza sostituire necessariamente le tapparelle.

Come scegliere i serramenti per una casa esposta a sud?

Occorre considerare isolamento e fattore solare dei vetri. In inverno gli apporti solari possono essere utili, mentre in estate possono rendersi necessarie schermature per limitare il surriscaldamento.

Le finestre molto isolanti possono peggiorare la qualità dell’aria?

La maggiore tenuta all’aria riduce gli spifferi, ma richiede una ventilazione adeguata. È quindi importante garantire il ricambio d’aria attraverso l’apertura delle finestre o sistemi di ventilazione dedicati.

Quanto influisce una posa eseguita male?

Un’installazione non corretta può creare fessure, infiltrazioni d’aria e ponti termici. Questi difetti riducono il comfort e possono aumentare i consumi anche quando il serramento presenta ottime caratteristiche isolanti.

È possibile conoscere il risparmio prima di sostituire i serramenti?

Sì, attraverso una valutazione energetica che consideri caratteristiche delle finestre esistenti, superficie vetrata, clima e impianti. La stima rimane comunque soggetta alle condizioni effettive di utilizzo.

Conviene sostituire prima le finestre o la caldaia?

Dipende dalle condizioni dell’edificio. Ridurre le dispersioni prima di scegliere il nuovo generatore può consentire di dimensionare meglio l’impianto ed evitare l’acquisto di apparecchi inutilmente potenti.

 

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